Stepchild adoption: un istituto in cerca d’autore

La “Legge sulle unioni civili e sulle convivenze” (legge n. 76 del 2016), che avevamo già seguito ed illustrato, è entrata in vigore il 5 giugno 2016.

Nel suo testo non vi è alcuna previsione circa la possibilità di adottare il figlio del partner dello stesso sesso (c.d. adostepchildzione omoparentale o stepchild adoption nelle unioni civili), diversamente da quanto disposto da numerose normative estere. L’introduzione di un’espressa previsione legislativa è stata contrastata da chi vi ha visto un’apertura ad una tecnica procreativa giudicata eticamente censurabile, la c.d. surrogazione di maternità o gestazione per altri, attraverso la quale una donna si impegna a portare avanti una gravidanza – ottenuta con materiale genetico proprio e di un donatore o interamente proveniente da donatori – per conto di altri, coppia o single, che ne diverranno i genitori effettivi. Tale pratica è vietata nel nostro ordinamento dall’art. 12, comma 6, della legge n. 40 del 2004, pertanto, chi voglia ricorrervi, è solito recarsi nei paesi esteri in cui è ammessa, a titolo gratuito o meno (c.d. turismo procreativo).

Ad ogni modo, pur nell’assenza di una espressa e puntuale regolamentazione, alcuni giudici minorili, attraverso le loro sentenze, hanno autorizzato l’adozione del figlio del convivente more uxorio dello stesso sesso, sulla base di un’interpretazione estensiva della disposizione contenuta nell’art. 44, comma 1, lettera d), della c.d. “Legge sulle adozioni” (legge n. 184 del 1983).

A dire il vero, questa disposizione prevede che il minore possa essere adottato da persone coniugate o single, quando vi sia la constatata impossibilità di affidamento preadottivo, istituto volto a porre temporaneo rimedio al c.d. “stato di abbandono” del minore, risultato privo di assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi, e a cui fa solitamente seguito la sua adozione.

L’impossibilità di affidamento preadottivo è stata tradizionalmente intesa come impossibilità di fatto a procedervi: il minore è in stato di abbandono, dunque possiede i requisiti richiesti dalla legge per un suo affidamento preadottivo, ma, di fatto, questo non può essere disposto per le più svariate ragioni (ad esempio, i gravi problemi di salute del minore, il mancato reperimento o il rifiuto dell’adottante).

Il Tribunale per i Minorenni di Roma, che, per primo, nel luglio 2014, ha accolto una richiesta di stepchild adoption, ha, invece, sposato un’interpretazione estensiva, prospettando l’impossibilità di diritto di procedere all’affidamento preadottivo: il minore non possiede i requisiti richiesti dalla legge per un suo affidamento preadottivo perché non si trova in stato di abbandono, tuttavia risulta portatore di un interesse primario al riconoscimento giuridico di rapporti di genitorialità più compiuti e completi. Il Tribunale romano ha, così, ammesso che, in una coppia omosessuale, la compagna adottasse la figlia, nata all’estero da fecondazione eterologa, della compagna, a fronte di una loro stabile e duratura convivenza e per il ruolo di genitore rivestito, di fatto, dall’adottante fin dalla nascita della bambina (…c.d. convivenza more uxorio). Pertanto, il giudice minorile, in linea con precedenti pronunce della Corte di Cassazione e della Corte europea dei diritti dell’uomo, ha respinto discriminazioni basate sull’orientamento sessuale dei membri della coppia perché fondate sulla mera presunzione, non confortata da evidenze scientifiche o dati di esperienza, che crescere in una coppia omosessuale sia dannoso per un equilibrato sviluppo del minore.

Di conseguenza, anche se la legge in esame non prevede il corrispondente istituto, la stepchild adoption potrà realizzarsi ai sensi della legislazione esistente in materia di adozioni: l’adottando dovrà essere sentito nel corso del procedimento di adozione e, se ha compiuto 14 anni, sarà necessario il suo consenso all’adozione, così come sarà sempre necessario l’assenso dei suoi genitori e dell’eventuale coniuge; tra l’adottante e l’adottato deve intercorrere una differenza di età di almeno 18 anni; l’adottato assume il cognome dell’adottante e lo antepone al proprio. L’adottato conserva tutti i diritti e i doveri verso la sua famiglia di origine e non si instaurano rapporti di parentela tra l’adottante e la famiglia dell’adottato né tra l’adottato e la famiglia dell’adottante; l’adottante non acquista alcun diritto di successione nei confronti dell’adottato. L’adozione può essere revocata nei casi tassativamente indicati dalla legge (artt. 51-53, Legge sulle adozioni).

La citata pronuncia del Tribunale per i Minorenni di Roma ha trovato conferma in sede d’appello ed è stata seguita da numerose pronunce conformi che hanno indistintamente autorizzato la stepchild adoption in coppie omosessuali femminili e maschili. È attesa, ad ogni modo, la decisione sul punto da parte della Corte di Cassazione.

 

Qualche pillola in più:

 

  • l’assenza di una disciplina legislativa della stepchild adoption nelle unioni civili rende incerto l’esito della singola domanda di adozione, rimettendolo, di fatto, all’orientamento, più o meno restrittivo, accolto dal Tribunale interpellato;

 

  • secondo la legislazione vigente, potrebbe, in ipotesi, ammettersi l’adozione da parte del convivente eterosessuale/omosessuale del figlio del partner dopo la morte di quest’ultimo: secondo l’art. 44, comma 1, lettera a), infatti, il minore orfano di padre e madre e privo di parenti che lo assistano può essere adottato da persona già a lui legata da preesistente rapporto stabile e duraturo (che, di fatto, potrebbe intercorrere tra minore e convivente eterosessuale/omosessuale del genitore);

 

  • l’art. 44, comma 1, lettera b) della Legge sulle adozioni prevede la possibilità di stepchild adoption nelle coppie eterosessuali, consentendo che il coniuge adotti il figlio, anche adottivo, dell’altro coniuge. Già nel 2007, il Tribunale per i Minorenni di Firenze, nel silenzio legislativo, ha ammesso l’adozione del figlio del convivente eterosessuale, con ragionamento similare a quello esposto e scaturito anch’esso dalla previsione contenuta nella lettera d).

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...