Cittadinanza europea: circolare gente!

È da poco trascorsa l’estate, quanti di voi hanno viaggiato in Europa? E quanti, invece, sono in procinto di raggiungere un Paese europeo per trascorrervi un periodo di studio nell’ambito del programma Erasmus? In ogni caso, conoscete quali sono i vostri diritti, in quanto cittadini europei?

Ai sensi degli art. 20 del TFUE e 9 del TUE, è cittadino europeo chiunque sia cittadino di uno degli Stati membri dell’UE. La cittadinanza europea si aggiunge a quella nazionale ma non si sostituisce ad essa.

shutterstock_309509678-750x563

Ai cittadini europei sono riconosciuti alcuni particolari diritti:

  • godono del diritto di elettorato attivo e passivo, e, dunque, possono eleggere ed essere eletti nelle votazioni per il Parlamento europeo e nelle elezioni comunali nel Paese in cui risiedono.
  • possono ottenere tutela diplomatica da parte di qualsiasi Stato membro nel caso in cui si trovino in uno Stato terzo in cui il proprio Paese d’appartenenza non abbia alcuna rappresentanza.
  • hanno il diritto di presentare petizioni al Parlamento europeo su qualsiasi questione in cui sia competente l’UE. Inoltre, ad almeno un milione di cittadini provenienti da una pluralità di Paesi europei è riconosciuta la possibilità di invitare la Commissione europea, nell’ambito delle sue competenze, ad adottare un atto legislativo ritenuto da essi necessario ai fini dell’attuazione dei Trattati.
  • Possono ricorrere al Mediatore europeo nel caso di cattiva amministrazione da parte di qualsiasi istituzione dell’UE.
  • Spetta loro il diritto di rivolgersi alle istituzioni e agli organi consultivi dell’Unione in una delle lingue dei trattati e di ricevere una risposta nella stessa lingua.
  • Hanno accesso, secondo determinate condizioni, ai documenti del Parlamento europeo, della Commissione europea e del Consiglio.
  • Hanno diritto di partecipare a concorsi pubblici per accedere alla funzione pubblica dell’Unione.
  • Possono circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.

Quest’ultimo rappresenta sicuramente uno degli aspetti fondamentali in tema di cittadinanza europea oltre a essere uno dei principi fondamentali dell’UE, secondo quanto previsto all’art. 3, comma 2, del TUE:

«l’Unione offre ai suoi cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne, in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone insieme a misure appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne, l’asilo, l’immigrazione, la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest’ultima».

Ai cittadini europei è dunque riconosciuto il diritto di muoversi liberamente all’interno del territorio dell’Unione, di stabilirsi in qualsiasi Paese membro – anche insieme ai propri familiari non cittadini europei A senza chiedere un visto di ingresso e di uscita. Ad essi, peraltro, spetta il diritto di essere trattati al pari dei cittadini del Paese ospitante.

Nell’ambito dell’obiettivo di realizzare uno spazio comune di libertà e sicurezza all’interno dell’UE si colloca il cd. “Spazio Schengen”, all’interno del quale le persone possono circolare liberamente senza essere sottoposte a controlli, se non quelli dovuti per le ordinarie attività di polizia, nei casi di pericolo per la pubblica sicurezza o nell’eventualità di presunti crimini transfrontalieri.

Nei confini dello spazio Schengen i controlli interni sono stati aboliti ed è stata creata una frontiera esterna comune, in cui gli accertamenti all’ingresso sono effettuati secondo procedure comuni a tutti i Paesi aderenti. In tale contesto sono state armonizzate anche le normative in materia di visti e diritto d’asilo; inoltre, per garantire comunque un giusto equilibrio tra libertà e sicurezza, sono state adottate misure volte a migliorare la cooperazione e il coordinamento tra servizi di polizia e autorità giudiziarie, anche per una più efficace lotta alla criminalità organizzata.

Il controllo alle frontiere interne può essere ripristinato solo nel caso di minaccia grave per l’ordine pubblico e la sicurezza interna per un termine non superiore a 30 giorni o, se più lungo, per la durata prevedibile per la minaccia grave, oltre che nel caso di carenze alle frontiere esterne che possano rappresentare un rischio per il funzionamento del sistema Schengen. Tali misure hanno però carattere eccezionale e possono essere assunte solo seguendo determinate procedure e in presenza di specifici criteri stabiliti nel Regolamento n. 399/2016 che ha provveduto a modificare il Regolamento n. 562/2006, già aggiornato dal Regolamento n. 1051/2013.

Discorso diverso vale invece per i controlli alle frontiere esterne, che consistono in verifiche minime nei confronti dei beneficiari del diritto di libera circolazione – essendo tali controlli volti solo ad accertare l’identità del soggetto in base ai suoi documenti –, mentre risultano più approfonditi nei confronti dei cittadini di Paesi terzi che non facciano parte dello Spazio Schengen. Tali verifiche, infatti, dovranno attestare l’esistenza delle condizioni di ingresso stabilite dall’art. 6, n.1, del Regolamento n. 399/2016, ed, eventualmente, dei documenti che autorizzano il soggiorno o lo svolgimento di un’attività professionale. I soggetti che non siano in possesso dei requisiti stabiliti dal Regolamento devono essere respinti alla frontiera. Una volta che il cittadino straniero sia entrato regolarmente nello spazio Schengen egli potrà circolare liberamente all’interno dello stesso.

Qualche pillola in più:

  • Fanno parte dell’area Schengen tutti i Paesi membri dell’UE, ad eccezione di Regno Unito, Irlanda,Croazia, Romania, Bulgaria e Cipro.
  • Pur non facendo parte dell’UE hanno aderito all’area Schengen Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.
  • A cause della crisi dei rifugiati che si è registrata soprattutto nell’ultimo anno, Austria, Danimarca, Germania, Norvegia e Svezia hanno ripristinato temporaneamente i controlli alle frontiere anche interne.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...