Question time – arrivare preparati al referendum

Manca ormai pochissimo al voto, il 4 dicembre è alle porte e, per chiarire i vostri ultimi dubbi, abbiamo aperto un evento sulla nostra pagina Facebook: Question time – arrivare preparati al referendum

https://www.facebook.com/events/298991547168328/

15268016_1534763883216795_2397042465445029051_n

Sappiamo bene infatti che, anche se avete letto tutti i nostri post, è possibile che qualcosa della  riforma costituzionale non vi sia ancora.

Per questo, scriveteci pure e vi risponderemo!

Intanto pubblichiamo di seguito le prime domande arrivate, con le relative risposte.

DOMANDA: REGIONI A STATUTO SPECIALE: la Riforma NON ha previsto l’immediata applicabilità anche alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di quanto previsto dal nuovo art. 119, comma 4, in ordine agli standard oggettivi di costo e fabbisogno. L’adeguamento dei loro Statuti regionali (adottati con legge di rango costituzionale) a regole stabilite unilateralmente con legge ordinaria dallo Stato sarebbe in violazione del principio della gerarchia delle fonti e pertanto le Regioni potrebbero avere un potere di veto sostanziale. Si va verso un RAFFORZAMENTO DELL’AUTONOMIA DELLE REGIONI SPECIALI?

RISPOSTA: La revisione degli statuti speciali segue procedimenti in parte diversi per ognuna delle cinque regioni speciali. Semplificando, si possono seguire due strade: la loro revisione mediante legge costitituzionale (secondo il procedimento aggravato, ma senza referendum confermativo), oppure – limitatamente a quanto concerne la parte finanziaria – con legge ordinaria da adottare previa concorde richiesta di Stato e Regione interessata (Trentino Alto Adige e Valle D’Aosta) o su iniziativa dello Stato che abbia previamente consultato la Regione (Friuli Venezia Giulia e Sardegna). Questo secondo procedimento non è previsto invece dallo Statuto della Sicilia. In altre parole: le Regioni potrebbero porre un “veto” (che però ha valore diverso a seconda di quanto previsto nei singoli statuti) rispetto al procedimento mediante “intesa” (e legge ordinaria), ma lo Stato potrebbe comunque intevenire con una legge costituzionale.

*

DOMANDA: La nuova procedura di elezione del Presidente della Repubblica prevede che, invece che la maggioranza assoluta, dalla settima votazione il quorum si abbassi a 3/5 dei votanti. Se non sbaglio, l’assemblea per essere valida dovrà essere partecipata da almeno il 50% dei suoi componenti: con il nuovo sistema il PDR potrà quindi essere nominato con solo i 3/10 dell’assemblea?

RISPOSTA: Premesso che l’art. 64 della Costituzione richiede, per la validità delle delibere, la presenza in aula della maggioranza dei componenti (quindi non esattamente il 50%, che corrisponde alla metà esatta), nella misura in cui solo la maggioranza dei componenti si presenti in aula, di questi saranno sufficienti i 3/5 per eleggere il Presidente della Repubblica. Quindi, per dare un po’ di numeri, basteranno 220 parlamentari.
Si deve precisare, però, che si tratta di un caso-limite, perché generalmente le elezioni del Presidente della Repubblica vedono la partecipazione di quasi tutti i componenti.

*

DOMANDA: Nelle leggi che continueranno ad approvarsi con procedura bicamerale, essendo venuto meno il rapporto fiduciario tra governo e senato (solo la camera vota e toglie la fiducia al governo), nel caso in cui il senato voti contro una legge, quale strumento resta al governo (e all’ordinamento) per sbloccare l’impasse che oggi sarebbe sbloccato grazie all’apposizione della questione di fiducia?

RISPOSTA: Il governo in effetti con la riforma non sarebbe più legato da alcun rapporto di fiducia con il senato e di conseguenza non potrebbe porre la fiducia per, come dici tu, superare eventuali impasse nell’approvazione di leggi bicamerali. La soluzione e l’accordo per tali leggi sarà dunque da ricercarsi nella mediazione politica esclusivamente interna al Parlamento.
Occorre precisare, in ogni caso, che le leggi bicamerali sono leggi di sistema sulle quali, nemmeno a costituzione invariata, sarebbe opportuno porre la fiducia.

*

DOMANDA: Riguardo la clausola di supremazia: nell’ottica di una sua futura applicazione, cosa si intende per “tutela dell’interesse nazionale”?
Sapete se ci sono altri paesi europei che la adottano e quanti di questi danno la possibilità alla Camera di superare il veto del Senato delle Regioni?

RISPOSTA: L’interesse nazionale si fonda sulla prevalenza delle “esigenze di carattere unitario”, che “trovano formale e solenne riconoscimento nell’art. 5 della Costituzione” (Corte cost., sent. 39/1971).
Questo limite alla legislazione regionale era esplicito nella Costituzione prima della riforma del 2001 sul Titolo V.
In seguito, la revisione del Titolo V introdotta nel 2001 lo aveva di fatto eliminato dal testo costituzionale.
La Corte costituzionale negli anni successivi ha tuttavia reintrodotto la possibilità per lo Stato, a vario titolo, di avocare a sé materie di competenza regionale. Ciò è stato possibile in ragione del fatto che allo Stato sono state attribuite alcune competenze il cui esercizio ha consentito di superare le competenze regionali (si pensi alle competenze esclusive in materia di ambiente, paesaggio, concorrenza o alla competenza concorrente nella materia “coordinamento della finanza pubblica”).
Nelle esperienze estere l’interesse nazionale non è ignoto: si pensi, per esempio, alla Spagna. L’art. 150, comma 2 della Costituzione spagnola prevede infatti che “Lo Stato potrà approvare leggi che contengano i principi necessari per armonizzare le disposizioni normative delle Comunità Autonome, anche nel caso di materie di competenza di queste ultime, laddove lo richieda l’interesse generale. La valutazione circa tale necessità dovrà essere approvata da entrambe le camere a maggioranza assoluta.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...