Festa della Repubblica: tornare per informare con ABCovid-19

Nel giorno della festa della Repubblica di questo difficilissimo 2020, dopo un colpevole silenzio, abbiamo deciso di tornare a scrivere.

Non abbiamo mai smesso di pensare che il diritto costituzionale debba essere alla portata di tutti e il momento storico particolare ci ha portati a mettere in piedi una iniziativa che speriamo possa servire a comprendere meglio, almeno da un punto di vista giuridico e istituzionale, la crisi che stiamo vivendo.

Quanto è accaduto e sta accadendo in Italia e nel mondo è qualcosa di inaspettato, una pandemia violentissima che sta lasciando una lunghissima scia di decessi, sta mettendo in ginocchio le economie di molti Stati e sta generando una crisi finanziaria drammatica con ripercussioni devastanti sulle tasche dei singoli individui. 

La rapida circolazione del virus Covid-19, partito dalla Cina e diffusosi poi a macchia d’olio in tutto il pianeta, ha comportato un intasamento degli ospedali, spesso impreparati per affrontare al meglio la situazione, privi di una cura certa, sovraccarichi di malati bisognosi di trattamenti estremi da terapia intensiva e a corto di letti, strumentazioni e personale. 

Nonostante la forte pressione cui è stato sottoposto anche il sistema sanitario italiano, lo sforzo profuso dal personale medico e infermieristico è stato riconosciuto in maniera diffusa, a livello globale, tanto che il settimanale Time ha dedicato la propria copertina agli operatori impegnati in prima linea nel contrasto al Covid-19, pubblicando la foto di Francesco Menchise, medico anestesista di Ravenna. Nello stesso numero di Time, il premio Nobel Joseph Stiglitz affermava la necessità di ripensare le modalità di distribuzione di mascherine, tute e ventilatori polmonari, non più affidabile esclusivamente ai canali del mercato, rendendosi necessari provvedimenti statali di carattere straordinario. 

Per cercare di arginare la diffusione di un virus di cui ancora non esiste un vaccino né una cura completamente efficace, la maggior parte dei Paesi coinvolti nella pandemia ha adottato misure di lockdown, cioè di chiusura totale di ogni tipo di attività non essenziale, insieme con forti limitazioni alla libertà dei cittadini di muoversi liberamente sul territorio e, addirittura, uscire di casa.

Lentamente, stiamo tornando a una riapertura delle attività produttive, dei confini regionali e internazionali. L’esigenza per tutti di indossare le mascherine e in alcuni casi i guanti, i termometri a infrarossi all’ingresso di ogni attività commerciale e l’esigenza di rispettare le distanze tra individui, ci ricorda però che la normalità cui eravamo abituati è ancora lontana.

Il blocco dell’industria, la chiusura degli esercizi commerciali, la sostanziale paralisi delle economie nazionali, insieme all’esigenza di continuare a gestire un’emergenza sanitaria, ha portato i Governi, e per quanto ci riguarda, il Governo italiano, ad approvare misure straordinarie di gestione della crisi che prevedono il reperimento sul mercato di consistenti risorse finanziarie.

Nonostante gli sforzi, appare chiaro che la crisi economica nata a conseguenza della pandemia assume sempre più chiaramente sembianze se possibili ancora più devastanti di quelle del virus che l’ha causata.

La pandemia ha colpito molti paesi dell’Unione europea, che, pur se con qualche indecisione iniziale, si è poi attivata per aiutare gli Stati membri a fronteggiare la crisi, in particolare con l’approvazione di misure economiche a sostegno delle finanze pubbliche nazionali. È emersa tuttavia una netta spaccatura tra quanti propendono per una linea fortemente interventista dell’Unione, che metta completamente in secondo piano i vincoli di bilancio in ragione dell’eccezionalità dell’emergenza, e chi, invece, propende per una linea più rigida e meno improntata alla solidarietà tra Stati.

Osservando quanto stava accadendo, abbiamo pensato che potesse essere utile fornire una breve spiegazione degli istituti, organi e libertà coinvolti in questa crisi, per consentire al cittadino di orientarsi in maniera, speriamo, più agevole nel complicato groviglio di norme e diritti che si è venuto a creare.

Il risultato ottenuto è un breve dizionario di termini giuridico-costituzionali di cui si è sentito parlare in questi mesi.

Lo abbiamo chiamato ABCovid-19 e da domani cominceremo a condividere con voi i contenuti del nostro lavoro, pubblicando quotidianamente i termini che gli eventi storici appena vissuti hanno portato alla ribalta.

Trattandosi di un dizionario, ovviamente seguendo l’ordine alfabetico.

Per il momento, ben ritrovati e buona Festa della Repubblica a tutti!

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Photo by David Peterson on Pexels.com

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