I come iniziativa economica, ISS, istruzione

 

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Iniziativa economica

Il sistema economico disciplinato dalla Costituzione è un sistema di carattere misto, in cui i diritti economici (libertà di impresa e proprietà privata) sono espressamente riconosciuti e tutelati, nel quadro complessivo di un’economia di mercato, mentre i pubblici poteri hanno compiti di limitazione e di indirizzo precisi.

La libertà di impresa è garantita dall’art. 41 Cost. La Costituzione pone dei limiti allo svolgimento dell’attività economica nelle clausole generali di «utilità sociale», «sicurezza», «libertà» «dignità umana» disciplinate dall’art. 41 comma 2. Il richiamo all’idea di «sociale» implica la possibilità di applicare limitazioni tenendo conto di quale sia l’interesse della società. È compito dello Stato e degli enti territoriali intervenire per definire in concreto, per mezzo di leggi e provvedimenti amministrativi, in che cosa consistano queste restrizioni: ad esempio, per quanto riguarda la libertà di impresa, l’«utilità sociale» può giustificare l’approvazione di leggi che limitino le emissioni inquinanti delle fabbriche, a tutela del diritto alla salute inteso come interesse della collettività.

Nel periodo dell’emergenza legata alla diffusione del virus Covid-19, sono state adottate per mezzo di provvedimenti legislativi e amministrativi misure di chiusura delle attività commerciali, ad eccezione di quelle relative all’acquisto di beni di prima necessità, e misure di sospensione delle attività di alcune categorie di imprese. Alcuni uffici e servizi hanno adottato forme di lavoro a distanza. Sono state previste, altresì, misure a sostegno e a tutela dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi, nonché sovvenzioni per la riconversione delle imprese verso la produzione di dispositivi di protezione individuale.

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Istituto superiore di sanità (ISS)

È un ente di diritto pubblico che svolge la funzione di consulenza tecnico-scientifica del Servizio sanitario nazionale. Svolge soprattutto funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo, documentazione e formazione in materia di salute pubblica. Rappresenta inoltre il principale centro di ricerca in materia di sanità pubblica in Italia.

Il presidente dell’ISS è membro del Comitato Tecnico scientifico per la crisi Covid-19; l’istituto è coinvolto direttamente da Governo per attività di consulenza in ambito sanitario.

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Istruzione

L’art. 34 Cost. riconosce il diritto allo studio come aperto a tutti, stabilisce che la scuola sia obbligatoria e gratuita per almeno otto anni e garantisce ai più meritevoli borse di studio per proseguire gli studi fino ai più alti gradi di istruzione. 

Si tratta quindi di un diritto sociale a essere istruiti in modo adeguato nella scuola pubblica: lo Stato cioè deve adoperarsi, con adeguata organizzazione e sufficienti risorse, al fine di garantire a ogni individuo una formazione che concorra allo sviluppo della personalità e consenta l’assolvimento dei compiti sociali della persona al momento dell’inserimento nel mondo del lavoro. 

Contiene altresì una dimensione soggettiva del diritto che garantisce, a chi abbia voglia, di poter studiare fino ai più alti gradi di istruzione.

Accanto alla scuola pubblica, l’art. 33, terzo comma, Cost. prevede anche la possibilità di istituire scuole private a patto che ciò non comporti oneri (cioè impiego di risorse) per lo Stato. In questo modo si preserva la libertà dei genitori di scegliere come istruire i propri figli.

Speculare al diritto all’istruzione, la Costituzione riconosce anche la libertà di insegnamento, che consente discrezionalità nelle modalità di svolgimento dell’educazione scolastica, pur nel rispetto degli obiettivi fissati dal legislatore.

Discorso in parte diverso va fatto per gli asili nido e le scuole materne, che si collocano in una posizione intermedia tra il servizio socio-educativo e l’assistenza sociale alle famiglie e ai genitori lavoratori. Si tratta di istituti per i quali non è prevista l’obbligatorietà per il minore e la cui organizzazione e disciplina è rimessa in buona parte alle leggi regionali e ai regolamenti comunali.

Nel corso della crisi da Covid-19, le scuole di ogni ordine e grado, sia private che pubbliche, le università, gli asili nido e le scuole materne, sono state chiusi per impedire agli studenti e bambini di riunirsi in ambienti chiusi e in questo modo rischiare di diffondere il contagio. Non senza difficoltà, è stato predisposta, dove possibile, la didattica a distanza. Le differenze organizzative e di accesso a strumenti tecnologici e rete internet, hanno evidenziato l’esigenza stringente di ammodernamento e digitalizzazione dei mezzi e delle strutture scolastici. Al centro del dibattito, e priva ancora di una data certa e una soluzione organizzativa concreta: si è parlato di turni di reinserimento, di accesso agli istituti scolastici solo alcuni giorni al mese, di rientro in aula a partire da settembre 2020, di riduzione dell’orario scolastico, ma nulla è ancora stato deciso. Il Decreto Scuola ha disciplinato l’istituzione di un nuovo concorso di assunzione di personale scolastico ma le linee guida che riguardano l’accesso degli studenti continuano a non offrire una soluzione definitiva al problema del rientro in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico (o accademico). Ancora più fumosa è la situazione dei minori della fascia 0-6, per i quali è difficile immaginare il rispetto degli obblighi di distanziamento sociale che si richiedono ai fini di un contenimento del contagio.

 

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