M di MES

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Meccanismo Europeo di Stabilità (MES)

È un nuovo fondo salva-stati permanente istituito nel 2011, con la sottoscrizione da parte degli Stati membri dell’Eurozona di un trattato di carattere intergovernativo, pertanto a latere rispetto ai Trattati istitutivi dell’Unione Europea.

È stato concepito per svolgere funzioni di assistenza finanziaria nei confronti di quegli Stati dell’area euro che si trovino in momentanea situazione di difficoltà economica nel finanziarsi sul mercato. In tal caso, l’intervento del MES non avviene in maniera automatica, ma si verifica laddove lo chieda il singolo stato membro, a condizioni che cambiano a seconda del tipo di assistenza richiesta.

Il MES è fondato sul principio di condizionalità, disciplinato dall’art. 136 TFUE, sulla base del quale l’assistenza finanziaria al singolo stato è possibile soltanto prevedendo condizioni particolarmente rigorose. Le misure di intervento possono essere molteplici e ricomprendere provvedimenti come prestiti, assistenza di carattere finanziario e acquisto di obbligazioni degli Stati.

Il MES è amministrato da un Consiglio dei Governatori composto dai 19 ministri delle finanze dell’Eurozona. Le decisioni vengono assunte all’unanimità, a meno che la Commissione Europea e la BCE non richiedano l’assunzione di decisioni urgenti, a causa di una minaccia per la stabilità finanziaria ed economica dell’area dell’euro. In tal caso, il MES può operare a maggioranza qualificata dell’85% del capitale.

Nel 2012, pochi mesi dopo l’istituzione del MES, è stata la Spagna ad avvalersi della sua assistenza, richiedendo l’attivazione di un contributo finanziario massimo di 100 miliardi di euro finalizzato alla ricapitalizzazione del settore bancario. Rispetto al fondo messo a disposizione, la Spagna ha usufruito di una cifra effettivamente più bassa, pari a 41 miliardi di euro, avviando una sua restituzione progressiva a partire dal 2013.

Attualmente, il MES dispone di un capitale complessivo di 80 miliardi di euro e la sua capacità massima di prestito ammonta a 500 miliardi. L’Italia ha versato 14 miliardi nel capitale complessivo del MES, potendo accedere a una capacità di prestito di circa 120 miliardi.

Per affrontare l’emergenza legata al virus Covid-19, è stata concepita l’apertura di una nuova linea di credito sciolta da condizioni, cui il singolo stato può accedere per lo scopo specifico di finanziare misure di sostegno, diretto o indiretto, ai sistemi sanitari nazionali, sottoposti a uno sforzo del tutto eccezionale e straordinario. L’accesso alla linea di credito del MES senza condizioni è, pertanto, possibile esclusivamente per quanto riguarda la copertura di spese di carattere medico-sanitario. Se si volesse accedere al MES per ragioni di diversa natura, infatti, mettendo in campo altre forme di sostegno economico, saranno applicate allo Stato membro richiedente le condizionalità normalmente previste

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