Ancora S di Stato di emergenza e SURE

 

S

Stato di emergenza

Viene dichiarato al ricorrere di eventi di straordinaria emergenza ed è il presupposto per l’attivazione dei poteri di ordinanza del capo del dipartimento della protezione civile.

Il 30 gennaio 2020 arriva la notizia dei primi casi “importati” (si tratta di due turisti cinesi) in Italia. Il giorno successivo, il 31 gennaio, il Governo dichiara lo stato di emergenza e in questo modo attiva il potere del capo della protezione civile di adottare ordinanze in deroga alla legge.

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SURE

È una misura di carattere europeo concepita come strumento di contenimento dei rischi di disoccupazione dovuti all’emergenza legata al virus Covid-19.

Attraverso l’emissione di obbligazioni a livello europeo, possono essere erogati prestiti per un valore complessivo massimo di 100 miliardi di euro da parte dell’Unione ai singoli Stati Membri interessati, fissando delle condizioni di carattere favorevole.

L’obiettivo è quello di consentire agli Stati Membri di coprire le spese dovute ai provvedimenti di tutela necessari per quei lavoratori che, a causa della pandemia, sono costretti a lavorare di meno o potrebbero addirittura perdere la propria occupazione.

L’emissione delle obbligazioni su cui si fonda SURE è possibile grazie alle garanzie fornite dagli Stati Membri all’Unione, per un ammontare complessivo massimo pari a 25 miliardi di euro, sulla base dell’art. 122 comma primo TFUE, il quale prevede la possibilità di predisporre misure di solidarietà a livello europeo per fronteggiare una situazione economica di particolare difficoltà, come quella conseguente alla pandemia. 

Il sistema di gestione ed erogazione dei prestiti da parte delle istituzioni europee, invece, può trovare il proprio fondamento giuridico sull’art. 122 comma secondo TFUE, il quale afferma che il Consiglio europeo, su proposta della Commissione, può concedere misure di assistenza finanziaria da parte delle istituzioni europee a uno Stato membro che attraversi una situazione di difficoltà economica o sia minacciato da rischi per l’economia, a causa di calamità naturali o altre circostanze eccezionali.

Durante la crisi finanziaria, l’art. 122 TFUE ha costituito, fra l’altro, la base legale per l’istituzione del Meccanismo Europeo di Stabilizzazione Finanziaria (MESF), nato per fornire assistenza finanziaria a Portogallo e Irlanda e sostituito successivamente dal Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).

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